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  • Sono tornato, ispirato come non mai dalle vicende di tutti i giorni. Preparatevi a nuove mirabolanti storie su questo blog!
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sabato 20 gennaio 2007

Dalla seconda puntata di SuperQuarko

Argomento del giorno: "Gli elementi della natura - parte I"

Grazie a ki, con i suoi commenti mi ispira questi post...

Si apre, con questa puntata, la serie incentrata sugli elemnti della natura (che come ben saprete sono 4) e del rapporto che essi hanno con la specie umana. La prima puntata non poteva che riguardare quello che, più di tutti, influisce sulla nostra vita: ovviamente parlo del fuoco.
Il fuoco, sin dai tempi più antichi, è stato fedele compagno dell'uomo. Tanto chi era affezionato che è stato lui stesso ad avvicinarsi ai primi bipedi, facendo di tutto per farsi notare col suo calore e la sua luce. E l'uomo l'ha ricompensato: non se ne è più seprarato. Infatti, non sapendo come riprodurlo, si curava della prima pira quotidianamente evitando che il suo ardore si spegnesse. Nacque così la figura dell'"attizza-fuoco". Questo essere umano particolarmente specializzato ama a tal punto la sua creatura da non volersene mai separare. Infatti quando vede una piccola fiammella tende ad alimentarla fino a far divampare un incendio. Ma l'evoluzione della specie è sempre in agguato. Mentre prima si potevano solo attizzare fuochi esistenti, con l'odierna tecnologia l'uomo è in grado di fare di più: ora i fuochi si possono addirittura accendere.
Nasce, così, la modernissima (e attualissima) dell'accendere fuochi, arte praticata da alcune persone con risultati più o meno soddisfacenti. Questi artisti dello scaldare (gli animi), conosciuti come piromani, ma più famosi alla masa col nome di "appiccia-fuoco", si annidano indisturbati tra la massa spargendo combustibile tra la folla. Appena possono lanciano un fiammifero e le parole non bastano a descrivere la desolazione che provocano. Ovviamente, visto il loro mestiere pericolosissimo (si rischia di farsi molto male...), hanno imparato a mascherarsi abilmente tra la massa rimanendo esseri anonimi o spacciandosi addirittura per altre persone. Bisogna fare molta attenzione, lasciarsi accecare e cadere dritti tra le spre del loro fuoco può essere estremamente pericoloso, quindi fare molta attenzione, tenersi alla larga da costoro...
Un saluto dal vostro neo-Piero Angela

sabato 13 gennaio 2007

Dalla prima puntata di SuperQuarko

Argomento del giorno: "Educazione: non ce n'è mai abbastanza"

(prima di leggere questo post, leggete il commento al post precedente [lo trovate in fondo alla pagina], altrimenti non potrete apprezzare appieno la scoperta descritta in questo post...)

Un paio di giorni fa, segnalavo su un blog amico la mia meraviglia nello scoprire che la stupidità dell'uomo non ha mai fine. Ebbene, anche se non credevo ci sarebbe riuscito nessuno, la mia meraviglia è ancora più grande in questo momento! Infatti proprio sulle pagine di questo blog possiamo ammirare una delle scoperte scientifiche più grandi della storia dell'umanità. Abbiamo infatti ritrovato i resti di una razza di uomo che si credeva estinta da secoli: il cosiddetto "Homo dementis".

Da tempo se ne erano perse le tracce, ma ci hanno onorato di palesarsi proprio su questa pagina, e questo ci fa grande onore. Purtroppo non tutti conoscono le caratteristiche di questa particolare specie umana, quindi vi illustrerò brevemente le caratteristiche.
Trattasi di mammifero bipede, precursore della specie umana attuale, che manifesta chiari segni di inutile tracotanza linguistica spesso posizionata a sproposito. Nella sua dieta manca chiaramente il fosforo, in quanto recenti studi hanno potuto notare una massa cranica atta a contenere aria anzichè materia grigia (cervello, per intenderci). Da contro, la sua dieta abbonda sicuramente di colesterolo e grassi. Questo è dimostrato dalla spropositata enormità di idiozie che riesce a tirare fuori dalla sua bocca nel momento in cui cerca di esprimere un concetto. Sono ben note le sue maniere poco cortesi nel rivolgersi agli altri individui, però una delle sue caratteristiche migliori è l'abilità unica al mondo di nascondersi. Infatti non brilla certo per coraggio, anzi si può dire che è un essere estremamente vigliacco. Da questo si può capire come mai la caratteristica comune di tutte le rare testimonianze scritte ritrovate dagli scienziati sia la totale assenza nomi. Nessuno scrittore della specie Homo dementis ha mai lasciato la propria firma sotto i suoi scritti, a prova di una totale vigliaccheria della specie e di una vergogna estrema nell'esprimere le proprie opinioni alla propria maniera. Il linguaggio tipico di questa specie non può che rispecchiare la propria immagine. Infatti utilizzano termini strani per definire le persone appartenenti a specie più evolute: le chiama "Leccaculo". Da qui il proverbio che si tramandano di generazione in generazione: "Ora si viaggerà a gonfie vele senza i leccaculo tra i coglioni!!!".
Questo indica chiaramente la tendenza alla misantropia (La Misantropia è l'odio o sfiducia nei confronti della razza umana), in quanto indica la totale volontà di togliere persone di altre razze (come abbiamo detto prima li definisce "leccaculo", appunto) in mezzo ai suoi simili (che nel proverbio sono chiaramente indicati come "coglioni").
Questa scarsa fiducia in sè stesso e negli altri, ne ha fatto una specie verso cui molti provano una pietà assoluta, sapendo che la natura ha giocato un brutto scherzo con loro quando ha dimenticato di dotarli di cervello...
Un saluto dal vostro Lord Donald Sapphiro, oggi indegnamente nelle vesti del mitico Piero Angela!